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Non dicevo a nessuno di essere io a scrivere i post, neppure a mia sorella. Mi confesso e mi presento (un po’)

Il mio comunicare moda attraverso il web, è iniziato nel 2010, con una pagina facebook Yourimage: change the first impression, si chiamava così all’inizio. Ricordo che non dicevo a nessuno di essere io a scrivere i post. Neppure a mia sorella.

Volevo fare la consulente d’immagine e non avendo qualifiche, non mi sentivo abbastanza preparata. Così, nell’attesa di prendere le pergamene giuste (una laurea in Comunicazione per la quale studiavo, e subito dopo una specializzazione) silenziosamente trangugiavo moda.

Inoltre non mi piaceva per niente, la mia, d’immagine; soffrivo di una brutta acne, e questo mi recava forti insicurezze. Ricordo che nutrivo il mio sogno, guardando e riguardando Sex & the City,    mi perdevo squadrando i look di Carrie Bradshow.

Patricia Field, costumista della serie, aveva creato per lei uno stile unico, inconfondibile, un mix & match fatto di haute couture, vintage e stravaganze. Ed io ero stregata dal quel modo, tremendamente fashion e bizzarro, in cui Sarah Jessica Parker correva, per le vie di New York. Amavo e amo tuttora, quella disinvoltura, pregna di carisma che solo Carrie, ha nell’ indossare tutto.

Dunque innamorata di lei e dei suoi look, sognavo di fare quel lavoro: la consulente d’immagine, appunto.

Ma a quasi trent’anni, facevo ancora la studentessa universitaria.

A Roma, condividevo l’appartamento con altri studenti, che studiavano regia e scenografia. Un giorno, mentre loro stavano registrando un cortometraggio, conobbi un fotografo. Così uscii allo scoperto, e gli parlai del mio sogno. In quel periodo, non si conosceva molto come professione. Lui mi disse che si trattava di un mestiere per ricchi.

Ma io ricca non ero e non lo sono neppure adesso!

Così, scoraggiata feci un giro sul web, e subito trovai il sito lookbeautiful.it  di Stefania Fornoni, consulente d’immagine  e personal shopper di Milano. Volevo informazioni riguardanti la professione. Mi feci coraggio e le scrissi una mail. Lei, mi rispose subito, e mi spiegò tutti i pro e i contro. Fu molto gentile e professionale, ma soprattutto fu anche molto sincera. “Le scuole e le specializzazioni non ti danno affatto la professione. Devi essere tu a darti quel valore aggiunto” mi scrisse con cura.

Vi confesso che conservo ancora la sua mail.

Su mia richiesta poi, fu sempre lei, ad indicarmi i siti giusti, da dove reperire alcuni testi (collegandosi ad aici.org, l’Associazione Internazionale dei Consulenti d’Immagine); per iniziare nel frattempo, una specie di formazione personale.

Comprai alcuni manuali per impararne le tecniche (i manuali erano tutti in inglese) ed iniziai a sfruttare facebook per condividere tutto ciò che imparavo. Spulciando tra eventi internazionali e street style, attraverso gli scatti rubati delle star, “allenavo l’occhio” a riconoscere i punti critici di una struttura fisica.

Amavo analizzare le forme del corpo e il Camouflage. Ma anche l’effetto dei colori amici e nemici su determinate tipologie di donne e uomini. Rimasi affascinata dal testo Color me Beautiful di JoAnne Richmond e dalle quattro stagioni di donne, classificate in base ai colori di pelle capelli e occhi.

Nel frattempo sul web, iniziava a diffondersi il fenomeno Youtube, e anch’io a guardavo i tutorial di trucco di Cliomakeup e di Giuliana Makeupdelight. Ammiravo il loro coraggio, perchè volevo anch’io espormi così tanto. Il viso deturpato dall’acne condizionava molto le mie scelte. Registravo il video di introduzione con il cellulare e poi subito dopo lo cancellavo.

Per fortuna che poi sparì tutto. L’anno successivo, a marzo del 2011, rivolgendomi ad uno specialista, finalmente trovai la cura giusta. E dissi addio alla maledetta!

La pagina iniziava a piacere. Amavo confrontarmi, attraverso miei post, con chi la seguiva. Avevo studiato per bene quei testi sulla Consulenza d’Immagine. Ne avevo trovato anche uno in lingua italiana Professione Consulente d’Immagine di Margherita Perico e Sara Pupillo, e ci feci pure la tesi di laurea. Eh già, l’anno dopo anche la tanto sudata pergamena arrivò a placare molti dei miei dubbi.

Insomma dopo la laurea, era giunto il momento di specializzarmi finalmente in questo settore. Così a Roma, m’iscrissi all’Accademia del Lusso. Fu lì che, dalla Consulenza d’Immagine, grazie al folle docente Emanuele Iurlaro, mi appassionai sempre più, alle tecniche di cool hunting e alla grafica.

E facendo ricerche di moda per privati e agenzie, da sola, senza conoscere nessuno e senza quei santi in paradiso, iniziai a guadagnare i miei primi soldini. Ero troppo felice!

Cambiai il nome alla mia pagina facebook, che tra l’altro iniziava a starmi un pò stretta. Era il 2013 e mi sentivo quasi pronta per Youtube.

Il “quasi pronta”, sempre per la costante sensazione di non essere mai abbastanza preparata.

Infatti prima di aprire il canale, provai a chiudere qualche vocale, studiando dizione con Cristina Aubry, attrice e doppiatrice favolosa. E mi alleno tuttora (non è facile chiuderle, essendo calabrese inside).

Era il 2014. Dicembre. “Voglio parlare di moda in modo diverso” dissi nel video di presentazione del canale. Così oggi, su YouTube, creo degli “story-look”. Li guardano in pochi, anzi in pochissimi. Lo faccio per raccontare lo stile di un brand attraverso le sue collezioni.

La moda non è solo indossare oggetti costosissimi. Si deve avere un minimo di consapevolezza. Divento furiosa quando sento “esperte” di moda definire “eccentrico” lo stile di Armani. O quando agli eventi, le vedi belle travestite da circo, e con l’aria altezzosa… poi a malapena conoscono i nomi dei direttori creativi di Gucci, Dior, o Valentino. Vergogna!

La moda è sensibile al passare del tempo e comunica con opere d’arte piene di ricerca, emozione, passione, nascondendo che dietro c’è anche tanto, ma tanto, sudore.

“La sera conosce le cose che il mattino nemmeno si immagina” non so chi abbia scritto questa frase, ma mi piace accostarla all’aggiornamento continuo che la moda esige.

Adoro “il non detto” del fashion, e mi commuovo quando vedo lo stile classico e lineare di Chanel plasmarsi ad ogni stagione, a seconda dell’ispirazione e del mood del momento.

Per lavoro e per passione, una tastiera e un mouse sono da sempre il mio prolungamento quotidiano; non vivo solo di moda, mi occupo anche di grafica per una società d’informatica. Certe volte non lo so neppure io cosa faccio!

Ma dalla pagina facebook nel 2010, ad oggi, la mia voglia di diffonderla attraverso il web continua implacabile. Ed è per questo che da poco più di un mese, quella “fame fashion” mi ha portato ad acquistare questo piccolo spazio.

Qui su savannahmu.com, troverete una serie di blog post rigorosamente autoprodotti. “Hunting on current mood” , spero sia un motto che lo spieghi bene. Ho aperto anche una sezione “living” per scrivere di altre passioni, chissà. Ma per adesso oltre agli story-look di Youtube, e alla Consulenza d’Immagine, i miei articoletti sono dedicati a sfilate, tendenze e cool hunting.

Questo perchè da sempre confido in chi ama la moda, all’inverosimile.

E  vorrei travolgere tutti quanti voi, che passate da qui a sbirciare i miei pensieri.

Vorrei travolgervi in questa tempesta, che sa essenzialmente di fashion.

E nell’attesa, speriamo di essermi presentata… un po’.

 

Con tanta passione,

Savannah

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8 commenti

  1. Che bello, letto tutto d’un fiato…interessante e pieno di spunti e approfondimenti!! Brava tenacia e perseveranza innanzitutto e poi passione infinita 😊 Io sin da ragazzina ho sempre amato la moda anche se non ho avuto abbastanza coraggio per trasformarla in una professione…ai tempi ritenevo si dovesse possedere un riconosciuto talento, oggi so che i lavori legati alla moda si imparano anche senza avere doti innate…è sempre un piacere seguirti 😊

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  2. Sei straordinariamente Savannahmu! Il tuo articolo è strepitoso e la tua penna fluida…
    Originale e folle 😉…quel tanto che basta!
    Buona strada cara…e tutta in discesa! 💪👏🍻👏

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  3. Inutile dirti che il tuo folle genio è riuscito ad immergermi nel mondo della moda e dei tuoi sogni, cn una semplicità impressionante.
    Sei grande, ti auguro una carriera strepitosa.
    Chi crede nei propri sogni e’ destinato a rimanerne incantato e a realizzarli.

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  4. Bellissimo articolo, un passo dietro l’altro ed è così che si conquistano le alte vette! Tenace, determinata e anche tanto romantica perché ci metti il cuoro in quello che fai! Brava e complimenti. Ti seguirò assiduamente in questa avventura so cool!

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