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Dalla gonna di Zara con fantasia Vichy questa stampa non perde colpi: ma dove parte il trend?

Anch’io qualche mese fa, ho indossato una gonna con fantasia Vichy di Zara. In un video per il mio canale Youtube, provavo a raccontare lo splendido stile Altuzarra, che già nella collezione Resort 2017 anticipava il trend del Gingham. La mia gonna era a quadretti bianchi e blu, molto simile a lei, diventata ormai una protagonista dei social, vero must-have di questa stagione.

                                                                   

Andata più volte sold-out, prontamente il colosso del fast fashion ha provveduto a rimetterla in stock. Ma lei, con quadretti bianchi e rossi, dall’allure romantica, lunghezza al polpaccio, orlo asimmetrico, ampie balze, e bottoncini bianchi sul davanti, purtroppo online, (ora) non è più disponibile.

Se andate sul sito, nella sezione “gonne midi”, al suo posto, potete ammirare delle splendide versioni in giallo (senza rouches) dalla linea ad A, insieme a delle versioni classiche in blue baby super colorate, con su grandi ricami floreali.

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Zara, gonna Vichy giallo
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Zara, gonna con stampa floreale

Eh già, la stampa Gingham, dall’animo retro e visivamente ipnotica, conosciuta anche come Vichy o Percalle, resa celebre grazie a dive degli anni ’50/’60 come Judy Garland e Brigitte Bardot, è decisamente un trend di questa primavera/estate 2017.

Ma prima di capire quali brand d’alta moda, qualche anno fa, hanno già proposto la fantasia, se proprio non volete rinunciare ad avere nel vostro guardaroba, una gonna con stampa Vichy, ecco alcuni low cost, che sono andata a spulciare, e che, online, propongono una valida altenativa.

Molto simile al modello di Zara, Mango ha aperto proprio una sezione “Quadri Vichy”. Con abiti, camicie, top, pantaloni, e naturalmente gonne, interamente a tema. Ed eccola infatti, molto simile al modello di Zara, ma in bianco e nero, in cotone (prezzo 29,90 euro) con volant e orlo asimmetrico.

Pull&Bear, oltre ad una versione bianca e rossa con balza, ha appena messo online un nuovo modello (secondo me, ancora più bello di quello Zara). A vita alta, lunghezza midi, e tre balze (prezzo 29,99). Favolosa! Per le amanti del rosso, speriamo ne faccia una versione di questo colore.

Con una lunghezza appena sopra al ginocchio, Promod ne offre una versione in crêpe, (a 29,95 euro) senza bottoncini ma chiusura con zip invisibile.

Girly, perfetta per le più giovani H&M propone invece una versione più corta (prezzo 29,99 euro) sempre in bianco e nero, con volant arricciato sul davanti.

Anche Stradivarius, sceglie una versione più corta, ma più economica (19,90 euro) rispetto ad H&M.

Più audace, e adatta a chi vuole essere alla moda ma in maniera elegante e sensuale, infine c’è questa di Asos (47,99) con peplo e dal taglio longuette.

Dunque, la fantasia Vichy è un trend del periodo, certo, nel tempo si plasma seguendo designer con ispirazioni e stili diversi. Ma sono anni che questa stampa, leziosa e bon ton, non perde colpi. Da un bel po’ la osservo invadere le passerelle delle città modaiole più famose, sia nella classica versione black&white che in quella pastello.

E anche se la dimensione dei quadretti può variare, da piccoli e ipnotici come il pied de poule, a maxi dall’effetto tovagliato, noto spesso, abiti e intere collezioni che sono proprio all’insegna del Gingham.

Ma quali brand di lusso (a livello internazionale), lo hanno già proposto?

Qualche anno fa, (Pe 2013) durante la fashion week newyorkese, Nanette Lepore puntava sulla femminilità con un mix di colori vibranti, eccentrici, regalando al gingham, un sapore pop.

Sempre nello stesso periodo, ma a Parigi, Alexis Mabille, puntava su uno stile urban dal sapore rock e proponeva i fantastici quadretti su abitini, giacche e pantaloni, abbinandoli a stivaletti neri con fibbie.

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Nanette Lepore, Alexis Mabille, Bottega Veneta, Mother of Pearl

Qualche anno dopo (Pe 2015), Tomas Maier per Bottega Veneta ispirandosi alla danza, proponeva le stampe check su silhouette morbide e aggraziate che seguivano il corpo, accompagnandolo nei movimenti.

Mentre nel settempre del 2015, il brand londinese Mother of Pearl, (Pe 2016) tra suggestioni vittoriane e fiori, puntava su una versione più bucolica del gingham, con tonalità pastello, e mischiando sapientemente la texture al tartan.

Ma dove (e come) inizia il trend del Gingham?

Ora, non si sa bene con quale ordine si sviluppi un trend

Nel testo “Real Fashion Trends” (uno dei libri-laboratorio del Future Concept Lab, che propone scenari e trend della moda in tutto il mondo) anche Francesco Morace descrive quanto oggi risulti complicato capire per bene il processo, visto che il mondo della moda e quello delle strada si sono mescolati in maniera intrinseca.

Forse bisognerebbe pensare semplicemente ad un cane che si morde la coda. Anche se il fenomeno “Instagram” non è  per niente da sottovalutare. Basta guardare il successo della gonna di Zara attraverso il web, in giro per il mondo.

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Fonte: instagram.com

Una tendenza, è tale, anche perchè finalmente esce dalle passerelle, perchè democratizzata da molti brand low cost, e perchè la vediamo in strada, e naturalmente sui social, dove tantissimi influencers e blogger si divertono con possibili e svariati abbinamenti.

Ma ecco i brand d’alta moda che per la S/S 2017 hanno presentato e stilizzato (ancora) copiose variazioni della fantasia Vichy.

Da New York è Altuzzara, che anticipa il trend già nella collezione resort 2017, dove il Gingham, elegante, diventa più simile a tweed, per poi assumere quella nota folk (Pe 2017) attraverso splendidi trench, gonne e pantaloni orlati da romantiche applicazioni in pizzo. Carolina Herrera invece, pensa ad un lungo e sofisticato abito da sera senza spalline, mentre Delpozo trasforma l’organza in quadretti e poi la ricopre con applique di fiori colorati.

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Altuzarra S/S 2017
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Carolina Herrera S/S 2017
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Delpozo S/S 2017

A Londra, Belstaff, rivisita i suoi archivi degli anni’ 70 alla ricerca di un contrasto maschile/femminile molto provocatorio. Mentre House of Holland, all’insegna dell’irrevenza che lo contraddistingue, fa della stampa quello che vuole, giocando abilmente con colori e texture.

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Belstaff S/S 2017
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House of Holland S/S 2017

Louis Vuitton sfila a Parigi e cattura il Vichy in un vortice elegante, con uno splendido richiamo agli anni’80 insieme a pois black & white, e mostrandone una versione ipnotica. Mentre la fantasia è psichedelica e maxi, per Chanel che coniuga tocco sporty e fantascienza.

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LOUIS VUITTON S/S 2017
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Chanel S/S 2017

A Milano, la versione a tovaglia e mini optical, si mescolano ad altre stampe in una perfetta armonia dal sapore retro per Antonio Marras. E l’ispirazione ottocentesca “le sororities”, confraternite femminili, in Au Jour Le Jour mettono in moto combinazioni coloratissime ed ironiche; dove grembiuli e camicie Vichy si mixano al glam di abiti in metallo, e al rock dei pezzi in pelle nera.

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ANTONIO MARRAS S/S 2017
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AU JOUR LE JOUR S/S 2017

E secondo voi? Quando può essere iniziato il trend del Gingham? E poi, quale tra questi look preferite?

Fatemi sapere nei commenti!

Con passione Savannah

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2 commenti

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