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Pitti Uomo 109: dal tema ufficiale agli eventi più attesi

Ci siamo: Pitti Uomo inaugura l’edizione numero 109. L’evento made in Florence che, con due appuntamenti l’anno (uno a gennaio per la moda inverno, l’altro a giugno per l’edizione estiva), farà da apripista al menswear internazionale, è ormai ai nastri di partenza. 

Dopo la cerimonia di inaugurazione, Pitti Uomo partirà ufficialmente martedì 13 gennaio, per poi concludersi nella giornata di venerdì 16. La Fortezza da Basso, polo fieristico d’impronta medievale come sempre offrirà i suoi spazi a tutte le fiere di Pitti Immagine. A seguire Pitti Uomo, infatti, sarà la volta di Pitti Bimbo (dal 21 al 22 gennaio) e Pitti Filati (dal 21 al 23 gennaio), mentre a febbraio (dal 7 al 9) partirà Pitti Taste, il salone esclusivo dedicato alla scena food contemporanea.

“Ogni edizione di Pitti Uomo è il risultato di ricerche, viaggi, connessioni che il nostro team intreccia studiando a fondo le principali scene fashion, andando sul campo a incontrare designer e brand, per vedere come lavorano, come si muovono e come vengono percepiti”, commenta Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine. “Con la stessa attenzione – aggiunge poi -, visitiamo i negozi e i department store, ne ascoltiamo le diverse esigenze. Pitti Uomo nasce da qui, dall’osservazione e, di conseguenza, dall’intuizione di come l’offerta si incontra con la domanda. Per questo, venire a Firenze è sinonimo di opportunità concrete, soprattutto in un momento come quello attuale di indubbia trasformazione”.

Un ruolo prestigioso quello del capoluogo toscano che, anche quest’anno riceverà il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Agenzia ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. “Grazie a questa collaborazione – specifica infatti l’AD – possiamo continuare a investire preziose risorse nel portare a Firenze la comunità dei buyer più influenti della moda e del lifestyle uomo, e nell’invito a compratori provenienti dai mercati emergenti, sia quelli che sappiamo essere potenziali nuovi clienti del Made in Italy di qualità, sia quelli che stanno già diventando importanti per i nostri espositori nazionali.”

700 brand in totale, di cui circa il 44% proveniente dall’estero. Realtà che con progetti inediti saranno i protagonisti del percorso espositivo di Pitti Uomo 109, e durante i quattro giorni di fiera, eventi e sfilate, presenteranno le collezioni Autunno/Inverno 2026.

Motion: il tema ufficiale e la campagna di Pitti Uomo 109

Come per ogni edizione, pronto a dettare mood e colore di tutta la manifestazione, dentro e fuori gli spazi della Fortezza da Basso, non mancherà il tema ufficiale. Dopo Pitti Bikes, leitmotiv scelto per i saloni, durante l’ultima edizione estiva, a questo giro sarà Motion, parola legata ad un concetto astratto, e alla quale si affiderà l’onere di collimare con la visione di una moda contemporanea. 

“La bellezza della moda è il suo continuo cambiamento, il suo essere in un movimento senza fine – commentano i creatori della campagna Chris Vidal e Tuomas Laitinen, editor in chief e fashion director di SSAW -. Anche quando rivisita il passato, contemporaneamente riflette il mondo in cui viviamo adesso e offre già un assaggio di come potrebbe essere il futuro. Quel movimento – concludono -, quell’energia e quell’elemento di sorpresa sono anche le cose che spingono persone come noi a fare ciò che facciamo.”

Attraverso la direzione creativa di Vidal e Laitinen, la campagna pubblicitaria di Pitti Uomo 109 racchiuderà, infatti, il puro senso del movimento. Una visione alla moviola, con immagini in bianco e nero e una melodia ipnotica che, scandagliando ogni gesto dei modelli protagonisti, ne rivelerà gli intenti come fossero progressioni infinite sotto l’egida del tema ufficiale.

I percorsi di Pitti Uomo 109 e gli eventi in calendario

Le 5 sezioni canoniche si confermano per questa edizione 2026 di Pitti Uomo. Fantastic Classic, Futuro Maschile, Dynamic Attitude, Superstyling e I Go Out accoglieranno gli espositori in una serie di percorsi che tra tendenze e tradizione artigianale offriranno una panoramica vastissima sul menswear internazionale. Tra le novità più acclamate, all’interno del percorso Futuro Maschile, ci sarà lo spazio HiBeauty, progetto dedicato alla profumeria premium e alle proposte di skincare più innovative. Un prolungamento di Pitti Fragranze che avrà come protagonisti 12 brand selezionati tra Europa e Asia.

Calendario alla mano, dunque, Pitti Uomo 109 partirà martedì 13 gennaio; preceduto dalla presentazione a Villa Biagiotti di ZEROW Material Library, un progetto in collaborazione con Archivio Gherardini e Fashion Beyond Waste, che esplorerà le sfaccettature dell’upcycling, con oltre 5.000 tessuti e pellami, recuperati con l’idea di riscoprire il valore della materia, secondo il concetto che la bellezza non dovrebbe generare mai spreco.

Nella stessa giornata, l’Unicredit Theatre sarà, invece, sede della prima Suit Walk in Europa. Sebiro Sanpo, progetto di matrice giapponese, le cui parole si traducono in abito e passeggiata, debutterà alle ore 14:00, dalla Sala della Scherma, con una filata che, letteralmente a passeggio, attraverserà tutte le vie del centro storico di Firenze, raccontando una versione nipponica del tailoring in veste contemporanea.

Mercoledì 14, gli appuntamenti inizieranno alle ore 7:15, con il progetto Prohibited Running Club. Con l’obiettivo di divertirsi e di muoversi, il brand berlinese dall’estetica modern yuppies radunerà, per i più temerari, una corsetta collettiva a Pitti Uomo – e alla quale sarà possibile iscriversi tramite l’app STRAVA. Il punto di partenza sarà Ditta Artigianale cafè, dal quartiere Santo Spirito.

Tornando in Fortezza, dallo Spazio Carra, all’interno del Padiglione Centrale, il gruppo Consinee, nato nel 1999 in Cina, oggi leader globale della produzione sostenibile di filati preziosi, alle ore 10:30, presenterà Echoes of Craft, un’installazione site specific curata da Sara Sozzani Maino e da Galib Gassanoff, designer di origini azere-georgiane, mente creativa del progetto Institution: un contenitore di moda, arte e attivismo a supporto di una prospettiva sempre più autentica e sostenibile.

Infine, tra gli appuntamenti più attesi, quelli in passerella chiuderanno la seconda e ultima giornata della kermesse. Alle ore 17:00 presso il Magazzino 07, in Fortezza da Basso, sfilerà la collezione Autunno-Inverno 2026 di Shinyakozuka, brand eponimo made in Tokyo, protagonista dello Special Event di Pitti Uomo 109. Tra silhouette dipinte a mano, Kozuka eleverà la funzionalità del workwear mantenendo un approccio artistico e concettuale. 

Alle 18:00 invece, sarà il Guest Designer, Hed Mayner che, dalla Palazzina Reale di Santa Maria Novella, presenterà la sua linea uomo con una sfilata evento. Da due anni alla direzione creativa del marchio footwear Reebok, Mayner basato a Parigi, manterrà la sua visione estetica permeata dallo sportwear, e dal mondo cerimoniale. Tra purezza delle forme e attenzione certosina al dettaglio, rivelerà il suo stile, dettato da capi fluidi e senza tempo, in una prospettiva quasi avant-garde e spesso influenzata dalle sue origini israeliane.

A chiudere questa edizione Autunno-Inverno 2026 di Pitti Uomo 109, giovedì 15 gennaio per le ore 15:00, dal Refettorio di Santa Maria Novella, sarà il designer giapponese Soshi Otsuiki. Vincitore dell’LVMH Prize 2025, Otsuiki presenterà una linea di moda sartoriale, in cui la tradizione nipponica mostrerà chiari riferimenti alla Bubble Era e allo stile raffinato di Giorgio Armani, da sempre cuore e ispirazione della sua estetica. “Sono ormai trascorsi quindici anni da quando ho provato per ben quattro volte a partecipare a un concorso di moda in Italia, che alla fine non ho mai vinto – racconta Soshi Otsuiki in una nota -. In quel momento, ho pensato che le cupe atmosfere del Giappone mal si adattassero a un cielo luminoso come quello italiano, e ho messo da parte l’idea. Adesso, oltre un decennio più tardi, è per me un grande onore poter sfilare a Firenze. Mi incuriosisce ed entusiasma l’idea di vedere, oggi, l’effetto degli abiti di SOSHIOTSUKI sotto il cielo italiano.”

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